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Erasmus+ KA3

CLeDi

Creative Learning Districts for Inclusion
Annualità31/12/2018 – 03/06/2021
FinanziamentoErasmus+ KA3 — Support for policy reform, «Social inclusion and common values: the contribution in the field of education, training and youth»
Ruolo della FondazionePartner
PaesiIT, ES, TR, SI
A chi si rivolge
Studenti degli istituti di istruzione, con attenzione ai migranti e agli alunni stranieri di seconda generazione; docenti; istituzioni educative, famiglie, cittadini e autorità locali e nazionali.

Il progetto

CLeDi mette insieme due problemi che le scuole si trovano davanti nello stesso momento: accogliere studenti che vengono da culture diverse — in particolare ragazzi migranti e alunni stranieri di seconda generazione — e usare davvero le tecnologie digitali, non come dotazione ma come strumento di collaborazione e di creatività. Il progetto sostiene che i due problemi si risolvano meglio insieme che separatamente.

L’idea di fondo è un’integrazione fra tecnologia, scienza e questioni sociali: si lavora sull’inclusione e sulla lotta alle discriminazioni passando per la creatività e per contenuti scientifici, invece di affrontare il tema in astratto. La base teorica viene dalla riflessione sulle opportunità e sulle sfide della società dell’informazione, e sull’uso delle tecnologie per l’istruzione.

Il contesto di riferimento è il territorio su cui ciascun partner opera. Coinvolgendo istituzioni educative, famiglie, cittadini e autorità locali e nazionali, il progetto costruisce reti di conoscenza con un obiettivo dichiarato: influenzare i processi di governance e le politiche educative, non fermarsi all’esperienza di classe.

Il partenariato è il più ampio fra i progetti europei della Fondazione: dieci organizzazioni fra Italia, Spagna, Turchia e Slovenia, con capofila l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e una composizione che mette accanto università, istituti di ricerca sulle migrazioni, scuole, enti di formazione e associazioni. Le attività italiane si sono svolte presso l’Istituto Odontotecnico Casati, coinvolgendo sia i docenti sia gli allievi.

Obiettivi del progetto

CLeDi si propone di promuovere l’inclusione sociale, multiculturale e digitale fra gli studenti, lavorando su due fronti che gli istituti di istruzione stanno affrontando nello stesso momento e che il progetto tiene deliberatamente insieme.

  • Sostenere l’inclusione degli studenti che vengono da culture diverse, con particolare attenzione ai migranti e agli alunni stranieri di seconda generazione.
  • Integrare in modo efficace le tecnologie dell’informazione nel sistema scolastico, usando fino in fondo le funzionalità digitali che favoriscono la collaborazione e la condivisione delle conoscenze fra gli utenti e che stimolano la creatività.

Attorno a questi due obiettivi il progetto ne persegue un terzo, di sistema: creare reti di conoscenza fra istituzioni educative, famiglie, cittadini e autorità locali e nazionali, capaci di suggerire politiche educative per l’integrazione e il contrasto delle discriminazioni.

Le azioni del progetto

Il contributo italiano si è sviluppato su tre piani che si sono sostenuti a vicenda: la preparazione dei docenti, il lavoro in aula con gli allievi e il coinvolgimento di chi sta attorno alla scuola.

La formazione dei formatori ha introdotto i docenti al tema dell’inclusione e della discriminazione e alle metodologie didattiche ed educative per affrontarlo in classe, con una parte dedicata alla condivisione di buone prassi e di idee pratiche da svolgere con gli allievi.

Le attività in aula hanno seguito un percorso in cinque passaggi, dalla sensibilizzazione al gioco di ruolo internazionale:

  • introduzione al tema per la sensibilizzazione degli allievi;
  • sviluppo di uno storytelling sul tema del progetto;
  • introduzione all’astrofisica come strumento di inclusione;
  • ricerca sulle relazioni fra l’astrofisica e le materie umanistiche;
  • Survival Challenge, gioco di ruolo con le altre scuole partner.

Il terzo piano è il coinvolgimento degli stakeholder: istituzioni educative, famiglie, cittadini e autorità locali e nazionali, chiamati a partecipare per arrivare a suggerire politiche in ambito educativo per l’integrazione e la lotta alle discriminazioni.

Risultati e prodotti

Dal lavoro in aula sono nati due prodotti realizzati dagli studenti, che raccontano bene il metodo del progetto: partire da un tema sociale e arrivarci attraverso la creatività e la scienza.

  • «Emarginato fra gli Emarginati» — storytelling. I partecipanti hanno costruito collettivamente un racconto sulla discriminazione, sviluppando personaggio e ambientazione attraverso la discussione di gruppo, e restituendo sia il disagio dell’esclusione sia un messaggio positivo rivolto alle giovani generazioni. Il racconto è stato completato da una ricerca iconografica.
  • «Il teatro Andromeda» — le relazioni fra astrofisica e arte. Gli studenti hanno scoperto un teatro siciliano a Santo Stefano Quisquina che richiama la costellazione di Andromeda e hanno contattato il suo autore per un’intervista, dentro la ricerca sui legami fra astrofisica e discipline umanistiche.

Il partenariato

Capofila

Università degli Studi di Milano-Bicocca
Milano, Italia capofila
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Fondazione Luigi Clerici
Milano, Italia noi
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Partner

Universidad de Granada
Granada, Spagna
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Middle East Technical University
Ankara, Turchia
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Fundacio Privada Trinijove
Barcellona, Spagna
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Innovative Educators Association (IEA)
Istanbul, Turchia
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Innovative Educators Association IEA Cartuja
Granada, Spagna
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Danes Je Nov Dan (DJND)
Lubiana, Slovenia
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IES Cartuja
Granada, Spagna
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Instituto de Migraciones
Granada, Spagna
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