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Al fianco delle istituzioni europee - Fondazione Luigi Clerici
Comenius

ECECC

Radicare una cultura di intraprendenza e creativita nel piano formativo
Annualità2010
FinanziamentoProgramma Comenius — Lifelong Learning Programme
Ruolo della FondazionePartner
PaesiSE, IT, UK, EE, CZ
A chi si rivolge
Insegnanti e dirigenti scolastici che vogliono portare intraprendenza e creativita dentro il programma didattico.

Il progetto

ECECC — «Radicare una cultura di intraprendenza e creatività nel piano formativo» — ha reso possibile un apprendimento fondato sulla condivisione di buone pratiche, con l’obiettivo di identificare e promuovere lo spirito di intraprendenza, l’imprenditorialità, l’innovazione e la creatività dentro il programma didattico, a livello europeo.

Il metodo è quello dell’ambiente protetto: condividendo le proprie pratiche fra pari, gli insegnanti hanno potuto rielaborare e riflettere sulle proprie competenze di insegnamento e sulle proprie capacità didattiche. Hanno inoltre approfondito la comprensione dei processi di apprendimento, dal punto di vista culturale e dentro un contesto, e riflettuto su come quel contesto appartenga a sua volta a un quadro sociale ed educativo più ampio, e ne sia influenzato.

Il partenariato riunisce sei organizzazioni di Regno Unito, Italia, Repubblica Ceca e Svezia, con due università e due amministrazioni comunali accanto agli enti di formazione.

Obiettivi del progetto

L’obiettivo del progetto è identificare e promuovere, all’interno del programma didattico e su scala europea, lo spirito di intraprendenza, l’imprenditorialità, l’innovazione e la creatività, usando come leva la condivisione di buone pratiche fra insegnanti.

Le azioni del progetto

Il metodo di ECECC e dichiarato senza giri di parole: non esiste una pedagogia dell’imprenditorialita da applicare uguale per tutti, perche una ricetta universale contraddirebbe l’idea stessa di creativita. Quindi il progetto non trasferisce un metodo ma un processo, costruito sulla riflessione e sull’imparare gli uni dagli altri, e sposta l’attenzione dalla tecnica didattica agli effetti sugli allievi.

Il cuore del lavoro e un evento europeo dell’educazione all’imprenditorialita che i partner hanno costruito in due tempi. Il primo e stata la conferenza di prova a Milano, il 13 e 14 giugno 2011: due giorni in cui insegnanti e dirigenti hanno potuto scambiarsi buone pratiche e provare metodi diversi in un ambiente protetto. Il secondo e l’evento finale, «With full speed into the future!», ospitato dal Centre for Flexible Learning di Soderhamn, in Svezia, il 26 e 27 aprile 2012: conferenza internazionale su imprenditorialita e creativita nell’educazione, con lezioni, seminari, laboratori ed esposizioni, rivolta a dirigenti, capi d’istituto, gruppi di direzione, docenti e personale di supporto.

Attorno ai due eventi il partenariato ha condotto laboratori transnazionali, ha raccolto e messo a confronto le pratiche esistenti nei paesi coinvolti — le «tasche dei bambini» del Comune di Cremona, il programma Drivkraft di Soderhamn, le scuole St. George’s e St. Mark’s nel Regno Unito — e ha organizzato seminari locali come via d’accesso all’evento europeo per chi non poteva spostarsi. La diffusione e passata per le reti del consorzio e dei partner associati, fra cui EZA e la rete CEC.

Risultati e prodotti

Il progetto lascia un evento, un manuale e il materiale che li ha generati — tenuti insieme dalla stessa idea: che essere intraprendenti non significa fare impresa, ma avere una disposizione mentale fatta di competenze, comportamenti e atteggiamenti, che a scuola si coltiva in tutte le materie e a tutti i livelli.

L’evento europeo dell’educazione all’imprenditorialita e il prodotto principale, e non e soltanto un appuntamento: comprende la formazione, i laboratori e una conferenza con presentazione di contributi scritti — il modello, dichiarato dal progetto, e quello della medicina, dove chi esercita analizza la propria pratica e la sottopone ai colleghi. Del suo funzionamento fanno parte anche gli accordi di titolarita, sfruttamento e sponsorizzazione che dovevano renderlo ripetibile dopo la fine del finanziamento.

L’Handbook e il manuale costruito con i contributi degli insegnanti europei, pubblicato su carta e disponibile in quattro lingue: italiano, inglese, ceco e svedese.

Gli studi educativi — il materiale sulle buone pratiche e l’analisi, entrambi pubblicati sul web — sono la parte di ricerca, impostata con uno sguardo didattico rivolto agli effetti sugli allievi piuttosto che al metodo in se. Accanto a essi il rapporto di valutazione finale e la documentazione dell’evento conclusivo, che ne misura gli esiti.

Il progetto si era dato l’obiettivo di raggiungere direttamente oltre 1.700 persone del gruppo destinatario, molte di piu per via indiretta attraverso il web e i colleghi.

Il partenariato

Capofila

Comune di Soderhamn
Svezia capofila
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Fondazione Luigi Clerici
Milano, Italia noi
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Partner

Universita di Portsmouth
Inghilterra
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Comune di Cremona
Italia
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ProEduca o.s.
Repubblica Ceca
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Universita di Gavle
Svezia
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