La seconda edizione di Capolavoro per Lecco a cui la Fondazione partecipa come partner tecnico mette in scena un confronto-dialogo fra il capolavoro di Lorenzo Lotto — la Madonna con Bambino tra i santi Giovanni Battista e Caterina d’Alessandria, firmata e datata 1522, dipinta durante il soggiorno bergamasco dell’artista e da allora quasi sempre in mani private — e un affermato artista contemporaneo, Giovanni Frangi, chiamato a misurarsi con l’opera antica per darne una propria visione.
Frangi risponde con «Esercizi di lettura»: sette opere che isolano i dettagli del Lotto — lo scoiattolo, la ruota di Santa Caterina, prima di tutto il colore — e li restituiscono in colature di rosso e di giallo su tele consunte. Quattro grandi tele fanno da ante di un polittico moderno; al centro, tre pezzi più piccoli con ritagli di pellicola lucida. «I colori rinascimentali di Lotto diventano colori contemporanei», riassume il curatore Giovanni Valagussa.
È l’edizione della pandemia: inaugurata il 5 dicembre 2020 a porte chiuse, con i musei fermi, ha potuto aprire al pubblico solo a febbraio 2021 e si è chiusa in giugno dopo due proroghe, con visite contingentate, turni di sei-otto persone ogni quarto d’ora e prenotazione online obbligatoria. Proprio per questo i materiali digitali, che nelle intenzioni dovevano accompagnare la visita, hanno finito per sostituirla per molti.