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Erasmus+ KA220-VET

GAP

Against the gap between training and labour world
Annualità01/09/2023 – 30/03/2026
FinanziamentoErasmus+ KA220-VET — Cooperation partnerships in VET, call 2023 Round 1
Ruolo della FondazionePartner
PaesiBE, BG, IT, GR, RO
Codice2023-1-BE01-KA220-VET-000166111
A chi si rivolge
Operatori e centri di formazione professionale impegnati nell’accompagnamento al lavoro; persone in condizione di vulnerabilità che accedono ai servizi di formazione.

Il progetto

GAP nasce per ridurre la distanza fra ciò che la formazione professionale è in grado di offrire e ciò che il mercato del lavoro chiede, con un’attenzione specifica alle persone in condizione di vulnerabilità. Il progetto riunisce cinque organizzazioni di Belgio, Bulgaria, Italia, Grecia e Romania attorno a un approccio comune all’accompagnamento al lavoro.

Da questo lavoro sono nati una metodologia condivisa, una serie di strumenti operativi pensati per l’uso quotidiano degli operatori e una piattaforma digitale che raccoglie i materiali prodotti. La piattaforma è la scelta che dà continuità al progetto: i contenuti restano disponibili anche dopo la chiusura delle attività, e possono essere ripresi da centri di formazione che non hanno partecipato al partenariato.

Fondazione Luigi Clerici ha partecipato come partner italiano, portando nel consorzio l’esperienza dei propri servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro e contribuendo alla messa a punto e alla verifica sul campo degli strumenti prodotti.

Obiettivi del progetto

Obiettivo generale

L’obiettivo generale di GAP è rafforzare la capacità dei centri di formazione professionale di accompagnare al lavoro le persone in condizione di vulnerabilità, sostituendo interventi isolati con un approccio globale, condiviso fra i paesi partner e sostenibile nel tempo. Il presupposto del progetto è che l’inserimento lavorativo non si risolva con la sola qualificazione tecnica: richiede una presa in carico che tenga insieme competenze, motivazione, rete dei servizi e rapporto con le imprese.

Su questa base il partenariato ha lavorato a tre obiettivi specifici:

  • Costruire una metodologia comune per migliorare l’inserimento lavorativo
  • Mettere a disposizione strumenti concreti per rafforzare la qualità dei servizi dei centri VET.
  • Creare una piattaforma digitale a supporto di operatori e beneficiari.

Le azioni del progetto

Il lavoro si è sviluppato per fasi successive, ciascuna costruita sui risultati della precedente. La prima è stata di ricognizione: ogni partner ha descritto come funziona, nel proprio paese, l’accompagnamento al lavoro delle persone vulnerabili, quali strumenti usa e dove incontra gli ostacoli maggiori. Dal confronto fra le cinque ricognizioni è nata la struttura della metodologia condivisa.

La fase centrale ha tradotto la metodologia in materiali d’uso: schede, format di colloquio e percorsi formativi pensati per essere presi in mano da un operatore senza formazione specialistica preliminare. Gli strumenti sono stati provati nei servizi dei partner e rivisti sulla base di quanto emerso nell’uso reale.

In parallelo il partenariato ha costruito la piattaforma digitale di progetto, che ospita i percorsi e-learning e i materiali prodotti, e ha curato un lavoro continuo di diffusione verso gli attori dei sistemi nazionali della formazione professionale e del mercato del lavoro — centri di formazione, servizi per l’impiego, imprese, enti del terzo settore — accompagnato da cinque newsletter di progetto.

Risultati e prodotti

GAP lascia tre prodotti che possono essere usati anche da chi non ha partecipato al progetto, pensati per funzionare insieme: un quadro di metodo, gli strumenti per applicarlo e l’ambiente digitale in cui trovarli.

  • Metodologia condivisa — un approccio comune all’inserimento lavorativo delle persone vulnerabili, formalizzato in modo da poter essere adottato in contesti nazionali diversi da quelli in cui è nato.
  • Strumenti operativi — i materiali pratici derivati dalla metodologia, rivolti agli operatori dei centri di formazione professionale e verificati sul campo durante il progetto.
  • Piattaforma digitale — l’ambiente che raccoglie i percorsi e-learning e la documentazione prodotta dal partenariato, consultabile in modo autonomo.

A questi si aggiungono le cinque newsletter pubblicate nel corso del progetto, che documentano l’avanzamento delle attività e sono disponibili fra i materiali di questa scheda.

Il partenariato

Capofila

AID — Actions Intégrées de Développement
Bruxelles, Belgio capofila
Visita il sito →
Fondazione Luigi Clerici
Milano, Italia noi
Visita il sito →

Partner

Technical Training Bulgaria Ltd
Sofia, Bulgaria
Visita il sito →
ACDC — Asociația Consultanților în Dezvoltare Comunitară
Suceava, Romania

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