La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità è stata ratificata da anni, ma fra il diritto riconosciuto e la vita quotidiana resta una distanza larga. Gli alti tassi di istituzionalizzazione continuano a limitare la possibilità delle persone con disabilità di dare forma alla propria vita: molte vivono segregate in istituzioni o dentro la famiglia, e vengono trattate come oggetto di carità invece che come soggetti titolari di diritti.
INDEED affronta questa distanza confrontando quattro contesti nazionali — Germania, Italia, Slovacchia e Ungheria — e i modi molto diversi in cui ciascuno interpreta la vita indipendente. Il confronto non è un esercizio accademico: serve a far circolare le pratiche che funzionano fra paesi in cui i sistemi di assistenza hanno storie e risorse differenti.
Il tratto che caratterizza il progetto è chi lo fa: il confronto sugli approcci alla vita indipendente è condotto per le persone con disabilità e con le persone con disabilità, che partecipano agli incontri e alle discussioni portando i propri bisogni e la propria esperienza. Fondazione Luigi Clerici ha partecipato come partner italiano insieme a tre organizzazioni tedesca, slovacca e ungherese.