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Erasmus+ KA210-ADU

INDEED

Comparison of approaches to independent living for and by people with disabilities in Hungary, Italy, Slovakia and Germany
Annualità01/09/2023 – 31/03/2025
FinanziamentoErasmus+ KA210-ADU — Small-scale partnerships in adult education, call 2023 Round 1
Ruolo della FondazionePartner
PaesiDE, IT, SK, HU
A chi si rivolge
Persone con disabilità e le organizzazioni che le rappresentano; operatori e servizi che sostengono percorsi di vita indipendente.

Il progetto

La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità è stata ratificata da anni, ma fra il diritto riconosciuto e la vita quotidiana resta una distanza larga. Gli alti tassi di istituzionalizzazione continuano a limitare la possibilità delle persone con disabilità di dare forma alla propria vita: molte vivono segregate in istituzioni o dentro la famiglia, e vengono trattate come oggetto di carità invece che come soggetti titolari di diritti.

INDEED affronta questa distanza confrontando quattro contesti nazionali — Germania, Italia, Slovacchia e Ungheria — e i modi molto diversi in cui ciascuno interpreta la vita indipendente. Il confronto non è un esercizio accademico: serve a far circolare le pratiche che funzionano fra paesi in cui i sistemi di assistenza hanno storie e risorse differenti.

Il tratto che caratterizza il progetto è chi lo fa: il confronto sugli approcci alla vita indipendente è condotto per le persone con disabilità e con le persone con disabilità, che partecipano agli incontri e alle discussioni portando i propri bisogni e la propria esperienza. Fondazione Luigi Clerici ha partecipato come partner italiano insieme a tre organizzazioni tedesca, slovacca e ungherese.

Obiettivi del progetto

L’obiettivo generale di INDEED è promuovere il diritto delle persone con disabilità all’autodeterminazione e alla vita indipendente, usando come leva lo scambio transnazionale di conoscenze e la condivisione di buone pratiche fra i quattro paesi del partenariato. Il presupposto è che su questo terreno nessun paese abbia la soluzione completa, e che il confronto sia il modo più rapido per riconoscere ciò che altrove funziona già.

Su questa base il progetto persegue due obiettivi specifici:

  • coinvolgere direttamente le persone con disabilità in incontri e discussioni sui propri bisogni e sulla propria esperienza, per sostenere il loro processo di auto-emancipazione;
  • organizzare scambi transnazionali che diano vita a una rete europea sui temi della disabilità e della vita indipendente.

Le azioni del progetto

Il progetto si regge su due tipi di incontro, tenuti insieme dallo stesso principio: le persone con disabilità non sono l’oggetto della discussione, ne sono partecipanti.

Il primo tipo sono gli incontri e le discussioni con le persone con disabilità, dedicati a far emergere bisogni ed esperienze vissute. Sono il materiale di partenza del progetto, e insieme la sua prima attività di emancipazione: dire in prima persona che cosa serve è già un esercizio di autodeterminazione.

Il secondo tipo sono gli scambi transnazionali, tenuti a rotazione nei quattro paesi: Erfurt in Germania, Žilina in Slovacchia, Pécs in Ungheria e Milano in Italia. In ciascun incontro i partner hanno messo a confronto il modo in cui la vita indipendente viene interpretata e sostenuta nel proprio sistema di assistenza, e ogni paese ha poi documentato gli esiti del proprio workshop nazionale.

In parallelo il partenariato ha costruito l’archivio online del progetto, raccogliendo materiali, buone pratiche e videointerviste. È da qui che prende forma la rete europea che il progetto si propone di lasciare in eredità: non un elenco di contatti, ma un luogo in cui il lavoro dei quattro paesi resta consultabile insieme.

Risultati e prodotti

INDEED non lascia un manuale ma un archivio consultabile: il Virtual Resource Hub, l’ambiente online in cui il partenariato ha raccolto il lavoro di tutti e quattro i partner e lo ha reso disponibile anche a chi non ha partecipato al progetto. L’accesso è libero, come ospite, e la scelta è coerente con il principio del progetto: se il materiale serve alle persone con disabilità e a chi le accompagna, deve essere raggiungibile senza intermediari.

Dentro l’archivio ci sono quattro prodotti, ciascuno nato da una fase diversa del lavoro:

  • Una guida per facilitare workshop inclusivi, disponibile in cinque lingue — italiano, inglese, tedesco, ungherese e slovacco. È il prodotto più trasferibile del progetto: mette per iscritto come si conduce un incontro in cui le persone con disabilità partecipano davvero, invece di essere semplicemente ascoltate.
  • Gli esiti dei workshop nazionali, documentati paese per paese. Quattro raccolte distinte, che permettono di confrontare come la stessa discussione si sia svolta in sistemi di assistenza molto diversi fra loro.
  • Le videointerviste sulla vita indipendente, raccolte nei quattro paesi: tre in Germania, tre in Slovacchia, due in Ungheria e una in Italia, questa disponibile sia in italiano sia in inglese. Sono la voce diretta delle persone di cui il progetto parla.
  • Una raccolta di materiali organizzata per paese e tenuta in inglese perché sia utilizzabile da tutti: siti, video ed esempi di buone pratiche segnalati da ciascun partner, pensati per continuare a crescere oltre la fine del progetto.

Il partenariato

Capofila

Verein zur sozialen und beruflichen Integration e.V.
Merseburg, Germania capofila
Fondazione Luigi Clerici
Milano, Italia noi
Visita il sito →

Partner

Nadácia Krajina harmónie (Land of Harmony)
Žilina, Slovacchia
People First Egyesület
Pécs, Ungheria

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