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Fondazione di Comunità Milano

IncontrArti

Incontro tra arte e comunità per l’inclusione sociale
Annualità
2019-2021
Finanziamento
Fondazione di Comunità Milano – Città, Sud Ovest, Sud Est, Martesana onlus
Stato del progetto
Concluso
Ruolo della Fondazione
Partner
Territorio​
A chi si rivolge
Persone che vivono situazioni di fragilità ed emarginazione: da un lato gli adulti in condizione di grave emarginazione seguiti dalla Caritas Metropolitana, dall’altro le persone con fragilità visiva. Il metodo DescriVedendo, però, non si rivolge soltanto a chi ha una disabilità: è anche un modo diverso di fruire l’arte, aperto a chiunque voglia usare i propri sensi con una nuova consapevolezza.

Il progetto

Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini, insieme a Fondazione Luigi Clerici e con il contributo di Fondazione di Comunità Milano, promuove IncontrArti: un progetto di inclusione sociale e di valorizzazione del patrimonio museale, costruito attorno all’avvicinamento all’arte di persone che vivono in situazioni di fragilità ed emarginazione.

Il punto di partenza è una domanda scomoda per qualunque museo: di chi è il patrimonio che custodisce. IncontrArti prova a rispondere allargando la soglia, e lo fa su due filoni paralleli — uno in collaborazione con la Caritas Metropolitana, l’altro con l’Associazione Nazionale Subvedenti ODV — che si rivolgono a due fragilità diverse con due strumenti diversi.

Obiettivi

IncontrArti tiene insieme due obiettivi che di solito viaggiano separati: l’inclusione sociale e la valorizzazione del patrimonio museale. L’idea è che si sostengano a vicenda — che un museo si valorizzi davvero quando riesce a farsi incontrare da chi non ci entrerebbe mai.

Sul primo filone l’obiettivo è contrastare il disagio sociale e le nuove marginalità attraverso la bellezza dell’arte, dentro i percorsi personalizzati che operatori e volontari della Caritas costruiscono per l’emancipazione e la riscoperta delle proprie competenze e abilità.

Sul secondo, rendere fruibile il patrimonio artistico alle persone con fragilità visiva: restituire i contenuti morfologici dell’opera d’arte attraverso «la potenza evocativa, trasversale e inclusiva della parola», permettendo a tutti di vedere l’arte anche con gli occhi della mente.

Le azioni del progetto

Il filone con la Caritas Metropolitana

La collaborazione con la Caritas ha permesso di individuare alcune aree di intervento con l’intento di contrastare il disagio sociale e le nuove marginalità attraverso la bellezza dell’arte. Le aree coinvolte appartengono agli ambiti della grave emarginazione adulta, per i quali operatori e volontari costruiscono percorsi personalizzati volti all’emancipazione e alla riscoperta delle proprie competenze e abilità.

Il filone con i Subvedenti: il metodo DescriVedendo

Il Museo Diocesano propone, insieme all’Associazione Nazionale Subvedenti ODV, una serie di appuntamenti culturali e visite guidate gratuite dedicate alle mostre temporanee, condotte secondo il metodo DescriVedendo, già adottato con successo in altri musei milanesi.

DescriVedendo è un metodo innovativo concepito per rendere fruibile il patrimonio artistico alle persone con fragilità visiva. I contenuti nascono dall’applicazione di un protocollo di validazione e certificazione: ogni descrizione è un documento certificato, disponibile in testo e in audio, che restituisce la forma dell’opera con la sola parola.

Le opere descritte

  • Adorazione dei Magi di Artemisia Gentileschi, l’opera di Un Capolavoro per Milano del Natale 2019.
  • La mostra GAUGUIN, MATISSE, CHAGALL. La passione nell’arte francese dai Musei Vaticani.
  • La Pala della Vergine Assunta e la Via Crucis bianca di Lucio Fontana, nella sala della collezione permanente a lui dedicata.
2i filoni del progetto
3le descrizioni certificate pubblicate
2le opere di Lucio Fontana rese accessibili

Risultati

Le descrizioni certificate prodotte dal progetto sono pubbliche e permanenti: restano online, in testo e in audio, ben oltre la durata delle mostre per cui sono nate. È il tratto che distingue questo progetto da un ciclo di visite guidate — quello che produce non si esaurisce con l’evento.

Le formelle della Via Crucis bianca e la Pala della Vergine Assunta di Lucio Fontana, in particolare, appartengono alla collezione permanente: da quando sono state descritte, una persona che non vede può visitarle in qualsiasi momento, per conto proprio, con la descrizione nelle orecchie.

Il partenariato

Capofila

Museo Diocesano Carlo Maria Martini
Italia capofila

Promotore del progetto: mette a disposizione la collezione permanente e le mostre temporanee, e con esse il lavoro educativo che rende un museo un luogo accessibile

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Fondazione Luigi Clerici
Italia noi

Partner di progetto: porta il know how sviluppato sull’integrazione sociale, sulla valorizzazione del patrimonio culturale e sulle nuove tecnologie, anche attraverso la società satellite Formatech e la divisione interna Skill Training Space

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Con il contributo di

Fondazione di Comunità Milano
Italia

Sostiene il progetto. Si propone come piattaforma di partecipazione basata sull’ascolto e di prossimità ai bisogni del territorio, promuovendo progetti di utilità sociale in ambito sociale, culturale e ambientale

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Partner

Caritas Metropolitana
Italia

Ha individuato le aree di intervento del primo filone, negli ambiti della grave emarginazione adulta, e accompagna le persone coinvolte con i propri operatori e volontari

Associazione Nazionale Subvedenti ODV
Italia

Cura il secondo filone con il metodo DescriVedendo, di cui è promotrice: realizza le descrizioni certificate delle opere e conduce le visite guidate dedicate

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